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Appunti di Cooperazione Internazionale

Da Trieste a Oulx – il “cammino” italiano della rotta balcanica

A cura di Stefano Remuzzi

Un cammino lungo 700 km, da Trieste a Oulx, il tragitto italiano della rotta balcanica, per sensibilizzare la società civile su quello che accade tutti i giorni nei nostri territori. Attraverseranno il nord Italia un gruppo di atleti che si alterneranno in una staffetta passando per le province di Treviso, Venezia, Vicenza, Verona. Brescia, Bergamo, Milano e Torino. A chiamarli e convocarli è stata Missionland, nella persona di Roberto Manculan, Presidente dell’associazione di Carrè. È sua l’idea della “Staffetta della Speranza” che partirà il 14 dicembre da Trieste per arrivare ad Oulx il 22 dicembre. Anche Bergamo ha risposto a questa chiamata e il comune di Curno sarà la meta di arrivo della tappa nostrana, che toccherà la nostra provincia il 19 dicembre.

Il Coordinamento provinciale Enti locali per la Pace e i Diritti umani, a cui Curno aderisce, ha condiviso l’iniziativa del “Cammino della speranza”, che si inserisce perfettamente nei nostri obiettivi di sensibilizzazione riguardo a situazioni in cui, ancora oggi, i diritti universali non sono attuati e di sostegno alle esperienze di accoglienza diffusa e di solidarietà concreta ai migranti. “Restiamo umani” è l’invito e l’augurio che ci facciamo nel momento in cui accogliamo questa staffetta simbolica, che ricorda tutti coloro che vagano alla ricerca di un futuro migliore e di una terra ospitale ” dice Perlita Serra, consigliera del comune di Curno.

A credere in questa iniziativa una rete di associazioni ed enti del territorio che hanno a cuore questo tema, la rete della pace di Bergamo, il coordinamento enti locali per la pace di Bergamo ed ENGIM Lombardia. Insieme stanno costruendo il “villaggio” di arrivo e favorendo una coscienza critica civile rispetto a quanto succede da anni sulla rotta balcanica, teatro di sofferenza e disumanità ma che poco intercetta le coscienze dei nostri cittadini e studenti. Proprio per questo, è interessante il ruolo di ENGIM Lombardia che approfondirà il tema con i suoi studenti e con la cittadinanza, alle ore 16.30 presso la ex scuola elementare di Curno, attraverso una formazione dell’associazione Mesa Popolar sui temi delle migrazioni e della rotta balcanica. La preparazione della tappa bergamasca della “Staffetta della Speranza” è stata occasione di incontro e conoscenza di tante realtà che nei nostri territori si occupano di questi temi.

“”Una delle “missioni” di ENGIM è proprio quella di coinvolgere e sensibilizzare i nostri studenti rispetto a ciò che accade nel mondo – le parole di Giuseppe Cavallaro, direttore ENGIM LOMBARDIA – L’attenzione ai temi socio-politici non può essere marginale all’interno dei percorsi di studio e di apprendimento, in quanto formare significa prima di tutto educare ad essere “umani”  e cioè essere in grado di vedere e sentire la propria e l’altrui fragilità e allo stesso tempo accoglierla, amarla e trasformarla in forza. Quella forza che solo l’uomo nella sua consapevolezza di se e del mondo che lo circonda è in grado di sperimentare. Semplicemente formare uomini e donne che sappiano vivere felici in un mondo sempre più umano.

L’appuntamento è quindi per il 19 dicembre a Curno. Alle 16.30 presso la scuola elementare, ingresso in  via De Amicis 3, per un incontro con l’associazione Mesa Popolar, per poi accogliere l’arrivo degli atleti in via IV Novembre, negli spazi di fronte alla biblioteca Rita Levi Montalcini.

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Questa voce è stata pubblicata il 18 dicembre 2021 da in accoglienza, diritti umani, Esperienze sul campo/Reportage, Human rights, Migrazioni.
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