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Appunti di Cooperazione Internazionale

Crisi elettorale in USA

A cura di Omero Nessi

Se esiste una situazione che mi urta i nervi  è quella in cui i sudditi ridacchiano tacciando di idiozia i potenti.

Chi sono i sudditi e chi sono i potenti?

I sudditi sono coloro che regalano potenza a chicchessia, i potenti sono coloro che traggono beneficio dall’idiozia dei sudditi.

Per spiegarvi meglio il concetto prendo a esempio le recenti elezioni del Presidente degli Stati Uniti d’America

E’ ormai di pubblica conoscenza che le proiezioni sui risultati delle elezioni sopracitate siano a favore di Biden.

https://biografieonline.it/foto-joe-biden

È altrettanto di pubblica conoscenza che Trump stia contestando tale risultato

È’ ovvio che i sostenitori dell’uno credano fermamente alle proiezioni rese pubbliche, mentre i sostenitori dell’altro credano che si siano verificati brogli elettorali. Che un nuovo ordine mondiale abbia manipolato soprattutto i media, oltre che lo spoglio elettorale.

Il punto non è questo. Lo si saprà forse verso il 10 di dicembre. È fondamentale l’inviolabile diritto di ogni cittadino di vedersi riconosciuti tutti i Diritti sanciti dalle norme internazionali e interne al proprio Stato se coincidenti alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Anche Trump ha i medesimi diritti, ovviamente, e se ritiene li propugnerà di fronte agli organi competenti.

Qualunque sia la verità reputo importante analizzare il comportamento di chi sembra, per ora, abbia perso le elezioni. In questo caso Trump.

Io terrei comunque presente che non può, e non deve essere tralasciato il concetto che è l’attuale Presidente degli Stati Uniti d’America. Non un semplice cittadino che, come me, si trova nella situazione di una forte asimmetria di potere nei confronti di un Governo. Trump è il potere, ora.

Negli USA vige una regola inaspettata ai più. Se chiedi di rifare il conteggio, quindi non accetti quello fatto dall’Ente federale, paghi tu. Incredibile vero? Eppure è così. Solo se la differenza è sotto una determinata soglia che mostra una evidente incertezza, che varia da Stato a Stato, il conteggio deve essere rifatto automaticamente.

E’ complicata la geopolitica vero?

Quindi se perdi delle elezioni e pensi di essere stato defraudato per qualsiasi motivo, o paghi i costi di una verifica o subisci.

La più grande Democrazia del pianeta. Così è definita.

Detto questo Donald non ci sta a perdere le elezioni. Obiettivo su cui ha convogliato risorse enormi. Come chiunque desideri competere allo scranno più potentedel mondo. Anche, ovviamente, Biden.

Se vieni eletto Presidente degli Stati Uniti i debiti della campagna elettorale non sono un problema. “In qualche modo li ripiani”.

Ma se le elezioni le perdi diventa un problema in America. Luogo di opportunità ma anche di homeless.

Soprattutto se hai continuato a dire io sono il più intelligente, voi siete degli escrementi.

Ora arriviamo al punto. Perché Trump si ostina a non accettare il responso delle urne?

La risposta generale è che non sia sano di mente.

Quindi torniamo all’assunto iniziale. I sudditi tacciano di idiozia i potenti. Quindi la risposta è che Trump è idiota. Notate cortesemente che in questa frase non definisco sudditi i sostenitori di Trump, visto che non sono loro a definirlo un idiota generatore di fakenews. Ciò però non esclude meccanicamente la cosa.

Io proporrei una seconda via di analisi.

La teoria della seconda via di cui parlo sostiene una situazione a mio avviso molto più illuminante.

Se Trump accettasse l’esito delle urne dovrebbe pagare di tasca sua i costi della campagna elettorale non ancora coperti dalle donazioni finora ricevute.

Quando Trump rifiuta la veridicità del conteggio dei voti chiede un aiuto economico ai propri sostenitori, per appoggiarlo nella lotta verso il nuovo ordine mondiale. Fa già ridere così detto da chi è stato negli ultimi quattro anni Presidente dello Stato federale più potente al mondo. E’ solo una mia opinione.

https://www.ildenaro.it/venezuela-trump-anche-opzione-militare/

Quanto più tardi avverrà il riconoscimento dello scrutinio tanti più soldi Trump incasserà dalle donazioni dei suoi ferventi sostenitori per verificare la correttezza dello scrutinio.

Non mi è dato sapere come utilizzerà i soldi ricavati dalla raccolta fondi promossa per combattere il nuovo ordine mondiale. Ho solo un sospetto. Non sto’ alludendo, ma dichiarando apertamente la mia opinione.

Lo scopriremo solo vivendo.

Un’altra cosa che non è data sapere è se, nel frattempo, si possano verificare situazioni pericolose, per i cittadini, fomentate dalla violenta campagna social perpetrata da Trump, Giuliani, e tutto il suo staff.

Non è un segreto che tra i sostenitori di Trump ci siano anche i cosiddetti suprematisti bianchi e i sostenitori del famoso secondo emendamento.

Non è altrettanto un segreto che i gruppi cosiddetti antifa siano apertamente contro la rielezione di Trump.

Credo di non aver bisogno di ulteriori approfondimenti per spiegare la pericolosità della situazione, in relazione alla violenza verbale attuata da Trump.

Un altro aspetto molto rilevante è la cosiddetta transizione tra Presidente dimissionario ed eletto. È una fase estremamente complessa e delicata.

Finché il Presidente uscente non accetta il risultato delle elezioni e quindi ritarda il passaggio delle consegne si verifica un pericoloso vuoto di potere a livello internazionale.

Lo scenario globale non ha bisogno.

La differenza tra Cittadino e suddito non è il sistema di Governo, il sistema elettorale o chi vince le elezioni.

Il Cittadino si informa, legge, confronta, prende coscienza, fa factchecking anche e soprattutto nei confronti delle persone influenti che stima, non si ferma alle prime 8 parole. Ma anche non sottovaluta i potenti e le conseguenze delle proprie e delle loro azioni.

Anche a me fa ridere, e tanto, la satira. Mi sganascio dalle risate, sempre, ma prima e dopo do il giusto peso a chi ha, a volte purtroppo, troppa influenza, sulla mia vita e su quella di mio figlio.

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Questa voce è stata pubblicata il 14 novembre 2020 da in Cooperazione Internazionale, Geopolitica, Politica estera con tag , , , , .
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