Leggerò Leggero: Appunti di Cooperazione Internazionale

LA MAFIA NON ESISTE e tre modi per combatterle

A cura di Luca Solesin

Falcone e Borsellino

Suona strano vero? In effetti questa affermazione è vera e sbagliata allo stesso tempo. È vero che “la mafia” non esiste, il problema è che esistono tante mafie differenti. Ma certo che esistono! Sono anni ormai che questo è appurato, è entrato nella nostra testa ed è percepito come un dato di fatto, un senso comune. Se l’esistenza delle mafie (in Italia e nel mondo) è un cancro sociale manifesto a tutti, almeno è una fortuna che non ci sia (quasi) più bisogno di dover convincere gli scettici della loro presenza e pericolosità. Possiamo dunque concentrarci su quanto conta maggiormente: la lotta alla mafie.

Il sistema penale italiano riconosce le mafie almeno dal 1982. Con la legge n. 646/1982 lo Stato Italiano introduce il reato di associazione per delinquere di tipo mafioso definendo (con l’Articolo 1):

L’associazione è di tipo mafioso quando coloro che ne fanno parte si avvalgono della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva per commettere delitti, per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici o per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per se’ o per altri ovvero al fine di impedire od ostacolare il libero esercizio del voto o di procurare voti a se’ o ad altri in occasione di consultazioni elettorali.”

Molte sono le modalità di lotta alle mafie. Ogni individuo ed istituzione ha le proprie a seconda della volontà personale e del campo di azione. Ma noi che non sediamo in Parlamento e non possiamo scrivere leggi, noi che non siamo magistrati o giudici e non possiamo condurre udienze e processi, noi che non siamo poliziotti o carabinieri e non possiamo combattere le mafie “sul campo”, cosa possiamo fare? Ci sono almeno tre modalità di lotta alle mafie accessibili a tutti.

1) Conoscenza ed informazione

Di mafie ce ne sono di tutti i generi e tipi. Dalle tristemente note organizzazioni mafiose Cosa Nostra, ‘Ndrangheta, Camorra e Sacra Corona Unita alle più specifiche ecomafie ed agromafie (proprio questa settimana Eurispes ha pubblicato un interessante rapporto sui crimini agroalimentari in Italia). C’è un universo incredibile di mafie e metodi mafiosi. La complessità del fenomeno mafioso nazionale ed internazionale è veramente elevata tanto che si sono sviluppati negli anni decine di Osservatori e corsi di studio universitari specifici sulle mafie.

L’Università degli Studi di Milano è all’avanguardia in questo processo di studio ed analisi delle organizzazioni criminali a stampo mafioso. L’ Osservatorio sulla Criminalità Organizzata dell’Unimi organizza interessanti convegni, eventi e dibattiti sul tema. Questa settimana ha organizzato l’ “International Seminar Mafia & Anti-Mafia In Europe”.

Tramite la conoscenza del fenomeno e la diffusione delle informazioni possiamo contribuire a eliminare il meccanismo omertoso, gettando luce sulle ombre in cui si annidano le mafie.

2) Memoria ed educazione

La lotta alle mafie è una battaglia sanguinosa. Tutti abbiamo visto le immagini e i video delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio in cui furono assassinati Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Nel corso dell’ultimo anno il Parlamento italiano ha dato il via libera definitivo (all’unanimità) alla legge che istituisce ogni 21 marzo la “Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie“. Dal 1996 l’associazione Libera celebra questa giornata il primo giorno di primavera, in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, perché in quel giorno di risveglio della natura si rinnovi la primavera della verità e della giustizia sociale ogni anno in una città diversa. Viene letto un elenco di circa novecento nomi di vittime innocenti.

La memoria collettiva non è solo un dovere civile, ma anche un esercizio di educazione sociale ed autoeducazione alla legalità, alla giustizia e al rispetto.

3) Azione/Partecipazione

La terza modalità di lotta è l’azione/partecipazione. Partecipare nel senso di prendere parte, stare dalla parte di qualcosa o qualcuno. Significa modificare il proprio comportamento e dunque agire secondo i principi che si sono scelti. La scelta di vivere coerentemente la legalità e la giustizia scardina le logiche di corruzione e il malaffare nella vita di ciascuno, dalla richiesta dello scontrino alla fattura, dalla dichiarazione delle tasse alla gestione degli appalti.

Ma le azioni possono essere ancora più concrete. Come consumatore posso decidere di acquistare prodotti che certificano il rispetto dei diritti dei lavoratori che prendono parte al processo produttivo. Oppure, come libero cittadino desideroso di un’estate differente, posso offrirmi volontario e lavorare nei territori confiscati alle mafie gestiti da Libera. In questi campi di volontariato si respira aria buona e si contribuisce in maniera attiva ad una economia pulita in zone che, prima, contribuivano al mantenimento del potere mafioso.

Vi assicuro, è una bellissima esperienza!

Campo di Libera. Terre di Don Peppe Diana. Castelvolturno 2009

Consigliatissimi:

  1. Conoscenza ed informazione. Film: “Alla luce del sole” e “La mafia uccide solo d’estate“. Libro: Nando Dalla Chiesa, Contro la mafia, Einaudi, 2010.
  2. Memoria ed educazione. Evento: 21 marzo Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie.
  3. Azione/Partecipazione. Campo di volontariato estivo

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 17 marzo 2017 da in Diritto-Diritti con tag , , , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: