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Giappone: non solo sushi!

A cura di Marco Brignoli

Sono recentemente tornato da un viaggio nel paese del Sol Levante, un’esperienza indimenticabile, non c’è che dire, ma quello che voglio riportare in questo articolo non è un semplice resoconto delle fantasticherie e delizie che ho avuto la fortuna di scoprire ma bensì vuole essere una riflessione sulla tematica del viaggio.

Potrei spendere parole su quanto è bello il Giappone, quanto è buono il cibo che ho assaporato e quanto sono pulite le strade, dai più affollati quartieri di Tokyo ai più remoti villaggi delle campagne giapponesi. Non ho mai trovato un paese che rispecchi i luoghi comuni più del Giappone ve lo assicuro, ma non è questo quello di cui voglio parlare.

Cosa significa andare alla scoperta delle tradizioni e della cultura di un paese? Cosa significa viaggiare al giorno d’oggi?

Il massiccio afflusso di turisti ha portato notevoli vantaggi per chi, come me, ha deciso di intraprendere un viaggio in questo paese, tra cui il ribassamento dei biglietti aerei, così come di altri servizi, e l’abbattimento delle barriere linguistiche. Esistono pacchetti su misura per chi vuole intraprendere un viaggio in Giappone che alleggeriscono gli oneri organizzativi e forniscono diverse soluzioni, dai viaggi più economici a quelli di lusso.

L’aumentare dei visitatori, però, comporta ulteriori cambiamenti. Quello che ho notato è stato un Giappone creato su misura, con molte zone, locali e ristoranti snaturati e appositamente pensati per i gaijin, si percepisce una notevole differenza tra i luoghi per turisti e quelli, invece, meno accessibili agli stranieri. Entrando in un ristorante dalle minuscole dimensioni in un quartiere non commerciale di Kyoto mi sono sentito dire: “Ci vuole coraggio per uno straniero per aprire quella porta”. Questo avvenimento tra i tanti, mi ha fatto capire quanto esista una sorta di separazione tra quello che è ritenuto il Giappone per i giapponesi e quello che è il Giappone per gli altri.

Non è certo una novità, esistono migliaia di posti in tutto il mondo nei quali esiste una separazione netta tra il paese in villeggiatura e il paese reale, basti pensare ad alcuni paradisi africani, ma quando si pensa al Giappone si pensa probabilmente ad un paese incontaminato nel quale immergersi profondamente con l’anima e il corpo nella cultura, negli usi e nei costumi. La separazione che esiste, a mio parere, è ancora molto sottile, probabilmente tanto quanto una parete di shoji, giusto per chiarire. Comunque sia, la mia esperienza in quel ristorantino con solo cinque sgabelli e un bancone si è trasformata in una delle serate più belle e interessanti del mio viaggio e che ricorderò nel tempo.

Ho il presentimento che le Olimpiadi del 2020, che si svolgeranno per l’appunto in Giappone, non faranno che aumentare questo processo bi-direzionale. Da un lato le agevolazioni per il visitatore aumenteranno, rendendo sempre più facile e accessibile il paese del Sol Levante, dall’altro si svilupperà un Giappone su misura per lo straniero, un Giappone turistico e commerciale, che allontanerà il visitatore dalla reale cultura del paese.

Un’altra cosa di cui vorrei parlare è questa sorta di disagio sociale che, a mio parere, tocca ormai più di una generazione. Ho trovato quasi sgradevole passeggiare tra immensi templi e stupendi giardini in fiore infestati da migliaia di turisti armati di cellulari e macchine fotografiche. È stato sgradevole come quando andai al Louvre tutto emozionato e mi ritrovai davanti al quadro della Gioconda mentre tutta la sala aspettava il proprio turno per farsi un selfie con la fortunata. Non ho timore di dire che uno dei luoghi che contiene più cultura al mondo ospita migliaia di idioti ogni giorno. Ritornando al Giappone, ai templi e ai giardini in fiore, si è immortalato tutto quello che si poteva immortalare e molte persone sono ritornate a casa con giga e giga di trofei da mostrare. Un vero abuso della fotografia. Nessuna ricerca estetica, nessuna passione ma neanche utilità di fondo, rimarranno stoccate per sempre su qualche HDD chissà dove. È solo un riprendere continuo e perpetuo che porta al viversi ogni momento da dietro uno schermo. Personalmente amo la fotografia e gli scatti che vedete sono i miei e fatti con uno smartphone. Non sto dicendo che è vietato fare fotografie, ma sarebbe meglio pensare di avere un rullino finito, e utilizzare la camera con considerazione.

Esistono molti modi per godersi un viaggio, e non sarò di certo io a dirvi come godervi il vostro, ma se posso azzardare qualche consiglio non fatevi accecare dai luoghi troppo turistici. Visitate i quartieri da cartolina ma visitate anche quelli più comuni, entrate nei negozi, nei ristoranti e negli izakaya, parlate con le persone, la maggior parte delle volte saranno lieti di spiegarvi cosa state vedendo, facendo o assaporando. Osservate bene, la stravaganza, il rispetto e la diversità. Godetevi il momento, se qualcosa vi colpisce non è obbligo immortalarlo, rimarrà comunque impresso. State fermi da qualche parte, su una panchina o su uno sgabello, non dovrete fare niente, sarà il Giappone a trovare voi.

Luoghi da visitare: Golden Gai nel quartiere di Shinjuku, Tokyo.
Cibi da assaggiare: Ramen, Yakisoba, Umeshu.
Manga da leggere: Slam Dunk, Uchu Kyodai, Due come noi.
Film da vedere: La città incantata; La ragazza che saltava nel tempo.

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Un commento su “Giappone: non solo sushi!

  1. Ev
    16 aprile 2016

    Ciao Marco! Devo dire che scrivi molto bene, leggere questo articolo é stato un piacere per gli occhi non solo per i contenuti decisamente interessanti ma anche per lo stile, complimenti. Per il resto concordo con te, mi piace vedere cose “vere” quando decido di fare un viaggio, trovo assurdo studiare attività e strutture fatte a misura di turista, per come la vedo io il turista decide di visitare un paese per vedere qualcosa di diverso ma autentico , perché creare tutta questa messa in scena?! Spero di riuscire a vedere presto il Giappone in tutta la sua NATURALE BELLEZZA!

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Questa voce è stata pubblicata il 15 aprile 2016 da in Turismo Sostenibile con tag , , , , , , , .
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